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3204 messaggi.
🍀fedele🍀 pubblicato il dicembre 10, 2017 alle 6:31 pm:
ELLY :

Che dire , ti penso tanto, ti ho salutato persin due volte !! 😅
🍀fedele🍀 pubblicato il dicembre 10, 2017 alle 6:29 pm:
Buonasera C !!

Vi ho letti durante questi tre giorni ma ero con supporto da me non sopportato !! 😅

Ciao a tutti !! Un grande piacere leggervi ESSE e NANO !! E grazie MICHELE per le spiegazioni tecniche .. risolto il mistero del dove sia suonato il flauto traverso e di dove non sia suonato (mellotronbarraplugin) ..ora manca da risolvere il mistero di dove sia suonata la tromba .. c'è ma non si sa dove 😁

FEDERA:

Eh !! Mi ritrovo nella tua stessa situazione .. Da "Il falegname" a "Coast to Coast" il passaggio è stato inaspettato !! Ma non so ancora qual'è la mia preferita .. e non solo fra queste due !!

Ciao ELLY !!

CRISS:

Io e te ci siamo sentite in altra sede , ma ti rifaccio auguri di buona guarigione anche qua , che male non fanno ! Anzi !!! 😉

E ora piccolo resoconto del concerto di venerdì al MART .

MART non è location per concerti ! A meno che il pubblico non stia appiccicato alle pareti della cupola o persino al di fuori della cupola stessa .. o proprio fuori fuori .. dove si sentiva da Dio. All'inizio ero dietro in mezzo alla gente ..da paura .. in acustico (della serie mai contenti , Francesca, non ho condiviso la scelta di FHG come inizio del concerto) le chitarre inascoltabili , in elettrico i piatti del Fede rimbalzavano sulle pareti e tornavano indietro alle orecchie come boomerang. Non si poteva sentire e allora sono uscita in linea con il fonico e si sentiva benissimo. Lo stesso con Gazzè, mettevi il piede sotto la cupola e tornavi subito indietro . Concerto bastardo, brevissimo (come ci si aspettava) , e come ha scritto Francesca non incentrato sul disco nuovo (come non ci si aspettava)

Community tanta , sempre bello incontrarsi, ciacolare e condividere una passione !

NANO:

Mi te copo !! E che ca..cchio !!! 😡

FRANCESCA:

Grazie per aver riportato intervista riguardo a Cesena !

ELLY:

Ciao !!

E, per chiuedere, vi dico che qua nevica e di brutto !! Ma tanto domani piove !!

Ciao !!!
Criss🎸🎸🎸 pubblicato il dicembre 10, 2017 alle 5:57 pm:
Grazie ragazze !
🎏elly84🎏 pubblicato il dicembre 10, 2017 alle 5:50 pm:
@criss mi dispiace tantissimo...doppi auguri allora 😘
🐳francesca 🐳 pubblicato il dicembre 10, 2017 alle 11:19 am:
@Cris
Caspita che sfortuna. Auguri per una guarigione completa 😘
Criss🎸🎸🎸 pubblicato il dicembre 10, 2017 alle 6:41 am:
Grazie dell'interesse! Strappo muscolare al polpaccio sinistro ,ne avrò per 25 giorni. I primi 4 a letto e con l'aiuto di stampelle alzarmi solo per andare in bagno . Fa malissimo 😢
Nano pubblicato il dicembre 9, 2017 alle 11:10 pm:
Io ero piazzato davanti al mixer, direi 3-4 metri davanti. Sono arrivato all'ultimo, penso addirittura dopo le 21 e ho pensato che era inutile andare più avanti, anche perché andando avanti i bassi impastavano, ma era dovuto alla gente e non ai fonici che dal mio punto di vista hanno svolto un lavoro impeccabile.
🎏elly84🎏 pubblicato il dicembre 9, 2017 alle 9:27 pm:
@criss... auguri...E infatti.. come mai?
🐳francesca🐳 pubblicato il dicembre 9, 2017 alle 8:30 pm:
@Cris
perchè?
Criss🎸🎸🎸 pubblicato il dicembre 9, 2017 alle 7:49 pm:
Grazie Francesca! 😊
È decisamente un compleanno da dimenticare 😢
🐳francesca🐳 pubblicato il dicembre 9, 2017 alle 5:38 pm:
Recupero dimenticanza: ieri era il compleanno di Cris? AUGURI!!!
🐳francesca🐳 pubblicato il dicembre 9, 2017 alle 5:32 pm:
INTERVISTA
Noi siamo i "figli bastardi di Dioniso"e quando facciamo musica è "Cambogia"!
The Bastard Sons Of Dioniso questa sera al Vidia di Cesena dove presentano l'ultimo lavoro
di GIANNI ARFELLI 09/12/2017 - 13:15

CESENA. È uscito appena una settimana fa il nuovo album dei The Bastard Sons Of Dioniso, dal titolo “Cambogia”, e il trio trentino sarà questa sera al Vidia di Cesena per presentarlo dal vivo.
«Il titolo non ha niente a che vedere con lo stato – spiega il cantante e chitarrista Michele Vicentini – ma per noi negli anni ha preso il significato di “confusione”, da quando Gianluca Vaccaro, produttore e tecnico del suono dei nostri tre dischi precedenti, scomparso di recente, ha cominciato a usare l’espressione “facciamo Cambogia”, con il suo accento romanesco. Da allora il termine per noi identifica l’energia con cui facciamo musica, e ci è sembrato un buon titolo, anche per omaggiare Gianluca e il suo umorismo».

Quindi non si rischia l’incidente diplomatico.

«No, no (ride, ndr), è più un concetto astratto, che riguarda la guerra interiore che ognuno di noi conduce dentro sé stesso per trovare un equilibrio, e noi con questo album crediamo di averlo trovato».

Siete tra i pochi gruppi che resistono con la stessa formazione da lungo tempo: qual è il vostro segreto?

«Solo la fortuna. Ci supportiamo l’un l’altro anche nei momenti di tensione, e l’equilibrio interiore probabilmente l’abbiamo trovato anche come band».

Ascoltando il disco vengono in mente i gruppi progressive rock italiani degli anni ’70, in particolare i New Trolls, per le parti corali e l’impasto vocale.

«I nostri ascolti si rifanno a quel mondo lì, non solo italiano, come Crosby, Stills, Nash & Young. Oggi è difficile trovare riferimenti di quel genere, e quindi bisogna andare parecchio indietro».

“Cambogia” arriva dopo un album quasi interamente composto di vostri vecchi brani in versione acustica: è una scelta un po’ strana per un gruppo che ha solamente una decina d’anni di storia.

«Quella acustica è una dimensione che ci appartiene, perché molte volte dal vivo abbiamo suonato così, anche per adattarci ai luoghi, ma non avevamo mai inciso i nostri brani in quella versione. Visto che il pubblico li apprezzava dal vivo, abbiamo pensato fosse opportuno renderli disponibili anche su un disco».

La Romagna vi apprezza da molti anni: siete spesso da queste parti, e nel 2009 avete ricevuto il premio come band rivelazione dal Meeting delle etichette indipendenti (oltre a partecipare a "X Factor"). Qual è il vostro legame con la nostra regione?

«Quel premio ci ha fatto molto piacere, anche perché inaspettato. Al Vidia è la quarta volta che suoniamo, ed è sempre un bel piacere tornare: si respira l’atmosfera di un luogo che ne ha sentite tante».
🐳francesca🐳 pubblicato il dicembre 9, 2017 alle 5:25 pm:
Uhh mamma quanto avete sviscerato, bello leggere gente che sa scrivere quel che sente (cosa assai difficile)
Non mi cimento a dire la mia sul quel che avete scritto perché non ne sono in grado.

@Contestualizzazione della creazione
Esse, Federa, Elly, la penso decisamente come voi. Grazie per averlo spiegato così bene.

@Vice
wow, ho capito pure io

@Esse
faccio un passo indietro, tre secondi dopo aver scritto che avrei preferito una chiusura più roboante, avevo già cambiato idea. Benvenuti è il brano di “benvenuto” nel loro modo, siamo parte di quel attimo che è solo loro e che può essere anche nostro, non siamo soli, ma facciamo parte di un modo (di essere, di vivere, di apparire?). è un benvenuti qui con loro. In teoria starebbe bene anche come apertura. (dimmi se ho sparato una cazzata, possibilmente in parole da me facilmente comprensibili)


Resoconto Rovereto: disattesa l’aspettativa di 30 minuti di album nuovo (solo 3 Cambogia). Avranno cambiato idea, visto che il pubblico non era tutto loro, avranno pensato di accontentare un po’ tutti con i brani più famosi. NANO che cavolo, devi dirci dove eri piazzato, perché da dove eravamo noi, l’audio era alquanto fastidioso, i bassi rimbombavano in modo assurdo. Peccato perché si intuiva che i ragazzi stavano suonando da dio e erano belli carichi. Per una volta che mi/ci piazziamo centrali e non sottopalco (l’intenzione era quella di vederli e sentirli in modo ottimale)… scelta sbagliata, mi è stato detto dopo (da J.), che la conformazione della cupola del Mart rimbalza i suoni. Averlo saputo prima… Ora lo so!!!
Community e affini tanti, è sempre un gran piacere!!! NANO non pervenuto, la prossima volta fatti vedere (era impossibile non vederci) almeno per un saluto.
Ragazzi post concerto, una meraviglia.
Questo è il mio ultimo concerto (finché non usciranno date nuove), quindi mi aspetto resoconti e foto dei prossimi live, per favore non lasciatemi sola in un angolo.

Pensierino della sera: nell’intervista a Sanbaradio, Jacopo ha giustamente detto che non siamo mai contenti. Fanno elettrico, vogliamo acustico, fanno acustico, ci manca l’elettrico, fanno rock melodico, ci aspettavamo punkrock. Tutto verissimo, io sono la prima a lamentarmi. Però, è giusto che sia così, ognuno di noi ha tendenze musicali diverse, ha sensibilità diverse, l’unica cosa che ci tiene assieme è il piacere nel ascoltare il sound bastard, quello c’è sempre!
E poi…a cosa servono i fan? A rompere i maroni! Se non ci fossimo noi a spiluccare ogni nota, ogni frase, a criticare, e a lodare… sai che noia
🎏elly84🎏 pubblicato il dicembre 9, 2017 alle 4:59 pm:
buona sera...
mamma mia quanto da risalire..tanta roba...

@nano hai ragione sulla contestualizzazione della creazione, però a mio parere il potere di una vera opera d'arte si ha quando ognuno...in qualsiasi luogo si trovi, riesce a trovarci parte di sè... la bellezza assoluta...per assurdo in venti tornanti ( su cui ho il DOC io ) a richiama molto il mare, luogo in cui sono nata, cresciuta e a cui non riesco ad allontanarmi, specialmente in inverno. se poi il richiamo è ad un luogo interno all'ascoltatore allora si è proprio centrato l'obiettivo. a mio parere , con questo album, sono riusciti a raggiungere i luoghi dell'anima, non è territorio per tutti, si potrebbe commettere errori fatali. invece, da grandi quali sono, lo fanno con delicatezza e accuratezza tipica di chi ci vive e sa indicare il sentiero.

e poi se riesco ad apprezzare e godere io ai live che li vivo solo relegata a roma..babele e origine di ogni male culturale...la potenza dei luoghi mi viene secondaria, è l'essere nei luoghi che trasforma

per quanto riguarda il mercato musicale..che dire...i critici...le radio...non ascoltano con le orecchie, ma col portafogli. ciò è sempre accaduto purtroppo, anche se prima con le radio libere c'erano più punti di vista...ora impera il dio denaro, lavorando con i bambini e gli adolescenti spesso mi sanguinano le orecchie, ma ho fatto un esperimento...improvvisamente ho fatto partire Cambogia (album) ed è calato il silenzio...tutti a bocca spalancata...adesso me lo chiedono in continuazione. credo dipenda anche da noi educare all'ascolto, io sono quel che sono grazie a mia madre che da piccola mi ha insegnato ad usare il giradischi e mi dato libero accesso ai suoi vinili.

@esse...prendi c'ho che vuoi

per il resto...sicuramente mi sono persa qualcosa...e poi comunque mi perdo già di mio...perciò...continuo il loop
FedeRa 💣💥 pubblicato il dicembre 9, 2017 alle 9:54 am:
Scusate: Quello Che Foo!! :/
FedeRa 💣💥 pubblicato il dicembre 9, 2017 alle 9:51 am:
Per quanto riguarda la contestualizzazione della musica in loco, sono molto d'accordo. In questo disco c'è molta neve, bisognerà calpestarne parecchia quindi.
Ricordo che quando uscì Quello che fu ho passato il mio primo natale in montagna con le mie sorelle e mi facevo spesso un sentiero innevato da sola in cui cantavo di neve, di passi, di bosco che non ha pietà e di amori perduti. Strawberry Fields Forever!!!
FedeRa 💣💥 pubblicato il dicembre 9, 2017 alle 9:44 am:
Sì, è la stessa impressione che ho avuto io a Treviso. I pezzi nonostante siano nuovi riescono molto bene, malgrado le insidie di cori molto articolati. e hanno molta più energia che nel cd, segno che sono suonati bene e gestiti con competenza a livello di audio . Per godermi bene il tutto è stata una delle poche volte che sono rimasta vicino al palco, con conseguente sirena del faro nelle orecchie per 24 ore.

Io i pezzi li sto ancora ruminando ma una cosa la devo dire: al primo ascolto Falegname era la mia preferita perchè trovo molto interessante e un po' prog il ritornello, ma ora quando arriva Cost to Cost ho un sussulto: quei cori lì sono proprio belli!
Nano pubblicato il dicembre 8, 2017 alle 8:55 pm:
Alla fine ho suonato prima e sono riuscito a passare. Gran concerto, durato troppo poco. Hanno suonato molto bene e anche i suoni erano ottimi, hanno reso giustizia alla performance. I pezzi nuovi che ho sentito rendono molto di più dal vivo, soprattutto Cambogia.
esse pubblicato il dicembre 8, 2017 alle 7:55 pm:
Ultima chiamata (e intanto spero che l'Aulin faccia effetto).

Capisco perfettamente - NANO - quello che dici a proposito di musica e luoghi. Ad essere fan dei B impari a capirlo perfettamente! Fin troppo perfettamente! 🙂
Poi c'è anche - però - un'ermeneutica della fruizione (su cui J non perde occasione di battere il chiodo), che postula la fruizione come conditio sine qua non per il compimento di un qualsiasi atto di creazione. La musica di chicchessia diventa nostra, e dei nostri luoghi, quando l'ascoltiamo: se così non fosse non avrebbe nemmeno ragion d'essere.
Io il Trentino l'ho battuto. Però per me, ad esempio, Non farsi domande è: sette di sera, parete della montagna scoscesa, terreno sdrucciolevole, e rossiccio, pronti per la salita, meno male l'ombra, ciao spiaggia di Tzanaki e mare molto blu, giù.

Per oggi io basta, eh?!? A tutti buona cena, buona serata, buon concerto!
esse pubblicato il dicembre 8, 2017 alle 6:20 pm:
NANOOO!!!
Metti in campo della roba che a parlarne ci vorrebbero le giornate!

Allora parlo del 'geniale' che ho 'scomodato' io, per i B, in riferimento a Cambogia.
Storia del primo amore.
Il Falegname.
Il mio ascolto del Falegname non è stato un ascolto in progress: di più, uno stillicidio.
C'è stato il promo sul fb dei B - il riff di chitarra, che mi son detta 'eh..., che riff di genere...'
Poi c'è stata l'anteprima - perché l'anteprima per me non è un rovinarsi il pezzo tutto intero, al contrario, è un elemento strutturale del primo ascolto: tutte le impressioni, più impressioni possibili nel carniere...
Ed è stata - l'anteprima - folgorante: geniale, appunto, l'idea di mettere su quel riff un po' cattivo, un po' di genere, quelle voci lì, in falsetto, e in più...: come si chiamano le voci quando mimano la musica? Con tanto di mele!
Ironici, i cari B: non si sono presi sul serio, e forse è una delle prime e poche volte.
Mettere a punto il riff rock e piazzarci quelle voci, cioè disattendere il genere da riff e spiazzare, cogliere alla sprovvista, prendere in contropiede...: bella operazione, geniale, appunto!
La mia primissima reazione è stata la risata - proprio la risata grassa, e da lì, subito dopo, è nato l'amore!